Si può mettere ordine nella Galassia? Florentino Perez, a capo dell'impero Real Madrid, spera di sì. La rivoluzione estiva che ha portato in blanco gente come Kakà, Cristiano Ronaldo, Benzema e Xabi Alonso, e la contemporanea scelta come direttore d'orchestra di Manuel Pellegrini (tecnico stimato ma senza un pedigree e una personalità pari ai giocatori che dovrà gestire) impone di piantare dei paletti fra una stella e l'altra. Non è un decalogo, ma poco ci manca. Otto regole, per lo più di buon senso e talvolta già inserite nei contratti, ma un buon punto di partenza per regolare una stagione e avvertire che anche le primedonne sono soggette a multe. Le ha redatte il d.g. Jorge Valdano, come già accadde nella precedente gestione, su precisa indicazione del presidente, le ha anticipate il quotidiano sportivo spagnolo Marca. Fanno parte di un libro introduttivo che spiega a tutti, vecchi e nuovi, i valori e la storia del club. Ecco le regole...
1. ESSERE DIPONIBILI COI TIFOSI — Si è cominciato in estate, con presentazioni in grande stile aperte al pubblico. Per mantenere in piedi il baraccone, necessario rendere la squadra "fruibile" per i tifosi paganti. Quindi è richiesta disponibilità a foto e autografi (Cristiano Ronaldo si rassegni), vietatissime polemiche con gli spalti, come quando Samuel mise la mano all'orecchio in risposta ai tifosi che lo fischiavano. Forse anche per questo, Ibra è finito altrove.
2. RISPETTO AL TECNICO E ALLA DIRIGENZA — Pellegrini dovrà fare scelte difficili: meglio chiarire subito che scenette al momento dei cambi non saranno accettate. Quando Benzema dovrà fare spazio a Higuain, niente dito alla tempia in stile Roberto Baggio. Immagine da salvaguardare, per tutti, anche nei confronti della dirigenza.
3. DISPONIBILITÀ AL SACRIFICIO PER IL BENE DEL GRUPPO — La prima obiezione alla campagna acquisti galattica è sempre quella: potrà una somma di stelle diventare una squadra? Per farlo serve sacrificio e capacità di mettere il bene del gruppo davanti al proprio. Niente duelli per il Pallone d'oro fra Kakà e Cristiano Ronaldo.
4. PUNTUALITÀ — Alla vigilia dell'ultima finale di Champions, con la Liga già vinta, il Barcellona multò tre giocatori per un paio di minuti di ritardo all'allenamento. Guardiola fa scuola, stessa disciplina ferrea, almeno sulla carta, anche a Madrid.
5. EVITARE I RISCHI PER LA SALUTE — Qui siamo alle basi, e a clausole inserite in gran parte dei contratti dei calciatori. Tennis e golf permessi, sport come bici, moto d'acqua, sci e moto sono vietati. Marca racconta che un giovane Butragueño fu pescato da Di Stefano in moto a un semaforo: altri tempi...
6. LIMITARE LE USCITE NOTTURNE — Una vita regolare aiuta le prestazioni: lo dicono anche tutti i giocatori, svegliandosi a ora di pranzo dopo una serata in discoteca. Eccessi a parte, i professionisti dovrebbero sapersi regolare, ma qui si specifica che non saranno tollerate uscite notturne prima di partite e allenamenti: se il giorno dopo è libero, briglie più sciolte. "Marca" sintetizza il comandamento con un segnale di divieto su un bicchiere targato "Buddha Bar", noto locale nei pressi di Madrid. Per Kakà non c'è problema, ma anche Cristiano Ronaldo, che durante le vacanze non perde una serata e una miss, durante la stagione raramente si fa beccare in atteggiamenti "da Adriano".
7. CURARE L'IMMAGINE E L'ABBIGLIAMENTO — Per la politica di Florentino, l'immagine è tutto. Una scena come quella della scorsa stagione di Faubert, mezzo sdraiato in panchina che si assopisce, non potranno ripetersi. E particolare attenzione deve essere riservata allo stile: la divisa sociale indossata in tutti i suoi elementi, vietati sandali e compagnia. Molti dei nuovi acquisti, ha già spiegato Perez, sono stati selezionati anche perché hanno fisico e aspetto "da Madrid".
8. COLLABORARE FUORI DAL CAMPO — Non solo una squadra di calcio. Il Real è un'azienda, con annessi e connessi. Promozioni, tour, ospitate e persino qualche rapporto con la stampa, meglio se a pagamento: i giocatori dovranno sottoporsi di buon grado a tutto ciò. Salvo eccezioni sui diritti di immagine, ma qui ci saranno fior di legali a regolare gli interventi di gente come Ronaldo e Kakà, che producono il fatturato di grande azienda.
www.gazzetta.itbeh devo dire che le ritengo abbastanza condivisibili... oltre quelle incontestabili mi sembra giusta anche quella sui sandali visto che non sono delle calzature diugnitose dicimo se devi dare un'immagine del club dove giochi...